Ciao a tutti io sono Birba, una tipo1 modello 113 (1200 Export), colore L87 bianco perla, nata il 22 Maggio 1963 a Wolfsburg, naturalmente. All'inizio sono stata immatricolata nella provincia di Udine.

Dopo varie vicissitudini finisco anche io nella provincia di Varese. Ed è li che Luciano mi nota per la prima volta.

Era il 1986. Ma non può portarmi a casa con se: allora non lavorava ed era sicuro che non sarebbe mai riuscito a convincere la sua Mamma a comprare una vettura del 1963 per sostituirne una del 1975.

Vengo acquistata da Gianpi in quello stesso anno (sarà lui ad impormi il nome di Birba, un personaggio dei Puffi: era il gatto che apparteneva al cattivo della serie, Gargamella).

Durante il primo raduno al quale partecipo, stiamo per affrontare una leggera salita, e, mentre stiamo per fermarci, Gianpi non è pronto a frenarmi e "tocco" l'auto che è subito dietro di me. Non ci crederete: era Gorge, una 1302 che, guarda il caso, apparteneva propio a Luciano.

Sceso Gianpi si preoccupa della reazione di questo ultimo. Ma la sorpresa sarà grande, visto che, più o meno, sarà questa: "spero che la tua 6 volt non si sia fatta nulla!"

Come, pensa Gianpi, l'ho toccato io e si preoccupa che non si sia fatta niente la mia ?

Nasce in questo modo un'amicizia che sarà destinata a durare a lungo.

Dopo prosegue la mia vita assieme a Gianpi, fatta di tanti viaggi e tanti raduni (non di rado anche all'estero), frequentemente in compagnia dell'amico Ubi.

Ma anche le belle storie, purtroppo, sono destinate a chiudersi prima o dopo con la parola fine.

Nel 2001 Gianpi è costretto suo maglrado e, a malincuore, a vendermi.

Telefona quindi a Luciano per comunicargli la ferale notizia.

Sapendo quanto Gianpi tiene a me, quanti sacrifici ha fatto per me, cerca di dissuaderlo. Ma ormai ha deciso .

Gli chiede quindi la cortesia di trovarsi con lui una domenica da Giuliano.

Lì mi lascerà perché io venga venduta. Sono molto triste: 15 anni e, tutto a un tratto, l'ultimo viaggio insieme.

E' appunto la mattina di una domenica di maggio che ci troviamo. Inutile negarlo o tentare di nascondercelo: la tristezza è percepibile, palpabile. Probabilmente é anche l'ultima volta che vedrò Luciano e Olimpia che incontro "di persona" per la prima volta quella stessa mattina.

Gianpi, Luciano e Olimpia stanno discutendo, forse per cercare di convincerlo a ripensarci. Quando questi ultimi due notano che ci sono troppe persone attorno a me che . . . . . .non gli piacciono. Persone ,che, pensano, non gli fanno una buona impressione. Non vedono di buon occhio il fatto che mi stiano addosso.

Cosa capiterebbe a Birba se finisse nelle mani sbagliate ? E' il loro pensiero, il loro tarlo!

Gianpi doveva parlare con Giuliano per prendere accordi per la mia vendita. Ma, come qualche volta capita, in un secondo cambia tutto. Veramente, per Luciano ed Olimpia è un attimo.

Un piccolo conciliabololo tra i due e la decisione è presa. Luciano chiama Gianpi e si presenta con un assegno in mano, vuole acquistarmi (dal punto di vista di Luciano e Olimpia: SALVARMI!).

La trattativa è veloce, fulminea, conclusa in un lampo, con una stretta di mani, come si usava ai miei tempi.

Dopo 15 anni dal nostro primo incontro, Luciano riesce, finalmente, a portarmi a casa.

Resto da Giuliano per un tagliando e per risolvere alcuni problemi di motore/meccanica.

Poco tempo dopo vado a stare con loro, con una gradita sorpresa. Anche a Olimpia piacevo tantissimo e cos'ì con Luciano si sono messi d'accordo: sono diventati entrambi miei amici (cioè comproprietari) e a Olimpia Luciano lascerà l'onore del primo nome a comparire sul libretto di circolazione.

Devo dividermi con Stan ma, anche se non faccio più i viaggi di una volta, la vita è comunque piacevole.

Devo però fare notare una cosa mi ha scocciato non poco: in 4 anni che sono con Luciano ed Olimpia, ho cambiato 4 box. Uno all'anno: un vero record!

Con loro ho festeggiato (nel 2003) i mie "primi 40 anni" e questa estate sono stata ad accompagnarli al cinema per assistere alle nuove avventure di una mia coetanea che, più di 35 anni fa, cambiò e allo stesso tempo condizionò per sempre la vita di Luciano : Herbie.

Tra poco andrò a fare il tagliando, dove tra le altre cose , mi cambieranno "le scarpette" (i pneumatici).

Mi auguro di tornare presto a fare raduni all'estero. L'unica scampagnata che si sono conessi sino a oggi é sata una gita a Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone.

Magari, un giorno, riuscirò a tornare anche a casa mia, a Wolfsburg.

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